| FUTURAGRA: BLITZ COLDIRETTI CLAMOROSO FLOP |
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Pordenone, 15 luglio 2010 - Il blitz di Coldiretti a Fanna per protestare contro le colture biotech è stato un flop clamoroso e una conferma che sulle biotecnologie la base dell’associazione ha idee diverse da quelle espresse dalla dirigenza romana.
Un sondaggio Demoskopea presso i maiscoltori del Nord Est nel marzo 2009 aveva già evidenziato che in Veneto e in Friuli gli agricoltori aderenti a Coldiretti favorevoli a coltivare OGM erano rispettivamente il 53% e il 52% degli intervistati. Una prova che le campagne di questi anni promosse dall’associazione contro le biotecnologie non hanno fatto presa sugli agricoltori. Lo stesso sondaggio evidenziava che la produzione di mais biologico - usata strumentalmente per invocare lo stop agli OGM - rappresenta solo l’1% degli ettari in produzione in Veneto e il 3% in Friuli. Un dato che non sorprende anche per l’oggettiva difficoltà di combattere il problema delle micotossine e ottenere un prodotto sano e sicuro per i consumatori.
“Dopo avere annunciato la presenza di mille agricoltori, dalle informazioni che abbiamo raccolto, a Fanna c'erano circa 300 persone per la maggior parte dirigenti locali e molti altri estranei al mondo agricolo, ha commentato Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra. E come se non bastasse i politici, che a parole hanno sostenuto il blitz hanno poi disertato la manifestazione, come l’Assessore all’agricoltura in Veneto Franco Manzato “.
“La sola cosa che mi vede d’accordo con Manzato, ha aggiunto Campagnolo, è la proposta di etichettatura dei prodotti, così sarà chiaro una volta per tutte che le biotecnologie già sono parte integrante della nostra filiera del tipico. Ci preoccupano invece, prosegue Campagnolo, gli appelli alle distruzioni dei campi, che ricordano quelle organizzate da Bové in Francia. Il passo successivo quale sarà? Assaltare forse i McDonald’s dove l’ex Ministro Zaia ha promosso i panini McItaly?”
“Quello che emerge da queste iniziative è che non si vuole accettare l’innovazione nel mondo agricolo e dare finalmente un segno tangibile a livello ambientale, diminuendo notevolmente gli agrofarmaci, alimentare, dando risposte di qualità ai consumatori e premiando le eccellenze della filiera zootecnica italiana, ed economico, offrendo agli agricoltori la possibilità di aumentare il loro reddito grazie a produzioni maggiori a costi inferiori” ha concluso Campagnolo. |
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