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CHI SIAMO

Futuragra è un'associazione culturale nata nel 2004 a Pordenone, composta da imprenditori agricoli e supportata da consulenti scientifici. Futuragra intende confrontarsi con le tematiche inerenti l'innovazione tecnologica, la cultura d'impresa, la difesa della proprietà privata e del libero mercato nel settore agricolo.

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OGM, FUTURAGRA: PROPOSTA COMMISSIONE APRE LA STRADA ALLA FINE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE

Il Governo adesso si assuma le sue responsabilità e dica se sta dalla parte dell’innovazione

 

Pordenone, 13 luglio 2010 – La proposta avanzata oggi dalla Commissione Europea per lasciare ai singoli stati membri la scelta di consentire o vietare la coltivazione degli OGM è in palese conflitto con i principi stessi del Trattato dell’Unione, con le leggi del commercio internazionale e con la libertà di scelta di ogni agricoltore europeo.

 

“Quello che sta accadendo in Italia invita l’Europa a una riflessione approfondita su quali potrebbero essere le conseguenze di una devoluzione agli Stati membri in materia di coltivazione di OGM, ha scritto Duilio Campagnolo in una lettera al Commissario Dalli. Si rischia infatti di assistere a una situazione paradossale: da una parte gli Stati che coltiveranno e commercializzeranno sementi OGM in piena libertà, dall’altra gli Stati in cui gli agricoltori che vorranno accedere all’innovazione rischieranno pene detentive”.

“E’ uno scenario cupo, scrive Campagnolo, che impone all’Europa di riaffermare con forza i suoi principi fondanti legati alla libertà d’iniziativa economica all’interno di un mercato unico in cui tutti i suoi cittadini abbiano la libertà di scegliere cosa consumare e cosa produrre senza discriminazioni e a pari condizioni”.  

“Adesso l’Italia non avrà più alibi, commenta Campagnolo, dovrà scegliere da che parte stare: se da quella dell’innovazione o da quella dell’oscurantismo e della facile demagogia. Dire no alle biotecnologie vorrà dire violare le norme che regolano il commercio internazionale e questa volta non ci sarà l’Europa a fare da parafulmine”.

 

“Il Ministro Galan è chiamato a scelte fondamentali per lo sviluppo dell’agricoltura italiana, ci auguriamo che voglia tenere fede alla sua promessa di puntare sull’innovazione e che voglia schierare l’Italia insieme alle autorevoli voci di Francia e Spagna che hanno già espresso le loro forti perplessità rispetto a questa proposta” conclude Campagnolo.

 
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