| OGM, FUTURAGRA: IL MINISTRO DIALOGHI CON GLI AGRICOLTORI NON CON GREENPEACE |
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Pordenone, 22 febbraio 2009 -- Sorprende vedere che il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia risponda con tanta solerzia alle istanze delle associazioni ambientaliste. Sono mesi che gli agricoltori, che dovrebbero essere i suoi primi interlocutori, attendono risposte per uscire dalla crisi, anche con l'ausilio delle biotecnologie. Così, se da un lato la politica tace con il mondo della produzione, dall'altro apre il dialogo con gli ambientalisti.
“Il Ministero deve rappresentare gli interessi di tutti gli agricoltori, ha dichiarato Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra. Non si può fare finta di non vedere che un'organizzazione delle dimensioni di Confagricoltura si sia espressa con grande chiarezza a favore degli OGM e non abbia ricevuto risposte serie”.
“A scanso di equivoci ricordiamo al Ministro che già oggi gli agricoltori, tutti e non solo quelli favorevoli all'agricoltura biotecnologica, acquistano il 98 per cento dei semi dalle multinazionali, prosegue Campagnolo. Inoltre al di là dei proclami, esiste una sentenza del Consiglio di Stato che ha parlato chiaro e che rappresenta una speranza per i maiscoltori italiani. Il Ministro continua a dire che finché ci sarà lui di OGM non se ne parla, ma è lecito chiedersi a questo punto che ne è dello stato di diritto, visto che sono le scelte personali e non il principio del rispetto delle leggi a guidare la discrezionalità della pubblica amministrazione”.
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