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Futuragra: in ginocchio la maiscoltura del Friuli sotto il flagello della piralide

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Pordenone,  16  giugno 2009 -La maiscoltura del Friuli e' in ginocchio. La campagna 2009 si annuncia con uno dei più forti attacchi di piralide di prima generazione. Il parassita, all'origine della formazione delle temute fumonisine, tossine pericolose per la salute dell'uomo e degli animali, si e' presentato con ampio anticipo rispetto allo scorso anno e con particolare virulenza compromettendo le piantagioni di mais.

"Futuragra stima, sulla base delle segnalazioni degli agricoltori, che nelle province di Pordenone e di Udine oltre il 90% delle colture maidicole e' stata già colpita dalla piralide" afferma Silvano Dalla Libera, vicepresidente di Futuragra, l'associazione che si batte per la libera scelta degli imprenditori agricoli e per l'introduzione delle biotecnologie in Italia.  "Abbiamo segnalato il problema agli enti preposti . Speriamo in una risposta rapida che ci aiuti a risolvere la situazione ".

 

"Il silenzio della politica, che si rifiuta di dare ascolto alla scienza che si è espressa con chiarezza sugli OGM, è diventato ormai insostenibile, prosegue Dalla Libera. Siamo governati da quelli che definirei 'oscurantisti bucolici' che continuano a rifiutare sulla base di preconcetti privi di fondamento scientifico l'innovazione offerta dalle biotecnologie e di cui si stanno invece avvantaggiando milioni di agricoltori in tutto il mondo".

 

La presenza della piralide sta imponendo ai maiscoltori di anticipare i trattamenti contro il parassita per salvare i raccolti e nella speranza che i tenori di fumonisine nel prodotto finito rimangano nei limiti di legge. Secondo Dalla Libera "oltre ai costi di 100 euro a ettaro per ogni trattamento, l'uso di questi prodotti chimici e' un danno enorme per l'ambiente e la salute degli agricoltori. L'impiego di sementi OGM ammesse alla coltivazione dall'Unione Europea, risolverebbe alla radice il problema. Invece, conclude Dalla Libera, di questo passo saranno le aziende a chiudere con buona pace dell'ambientalismo e della disinformazione organizzata. I maiscoltori non staranno al gioco e Futuragra e' pronta a portare avanti anche azioni dimostrative clamorose".

 

 Futuragra è un'associazione culturale nata nel 2004 a Pordenone, composta da imprenditori agricoli appartenenti trasversalmente alle diverse organizzazioni sindacali di categoria e supportata da consulenti scientifici chiamati a guidare l'associazione su specifici temi. Futuragra intende confrontarsi con le tematiche inerenti l'innovazione tecnologica, la cultura d'impresa, la difesa della proprietà privata e del libero mercato nel settore agricolo. Futuragra fa parte di SAgRI, (SAlute, Agricoltura, RIcerca) il coordinamento che riunisce associazioni e società scientifiche impegnate a fornire ai media documentazione, dati ed esperti in grado di illustrare aspetti tecnici inerenti al dibattito mediatico sugli OGM. Futuragra conta oggi circa 500 associati ed è rappresentata in tutte le regioni del Nord Italia. 

Per informazioni: 

Duilio Campagnolo - Cell. 337783796

Ufficio Stampa tel. 0243511671

www.futuragra.it

 
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